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Gentilissimi Sposi



Siate generosi di benigna accoglienza a queste rime, giacchè esse sono spontanee, siccome è spontaneo il mutuo affetto vostro, giacchè, semplici quali sono, esprimono sensi di amore, in quel medesimo dialetto nel quale voi pure il vostro scambievolmente vi avete espresso.

Chi vi fa quest'offerta è un amico che, presentandovela nel più nel giorno di vostra vita, spera, che siate sempre per compiacervi di esse. Vivete felici.


Venezia il di 8 di settembre 1839.
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