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poco tempo che stemmo insieme, di recitarmi i suoi Sonetti Toscani, oltre a qualch'uno nella propria favella, tutti figurati e maravigliosi; ond'io mi credo mostrar giudizio dicendo, che lo pongo infin da ora nel numero di quei pochi che meglio hanno scritto. Durò per poco tempo al Veniero quest'onorifico posto assegnatogli dal Goselini poichè, viaggiando egli da Roma a Firenze, venne per istrada fatalmente colto dalla morte nell'età freschissima di anni trentasei; e ciò seguì nel 1586 per le notizie trattesi da un Necrologio manoscritto che serbasi nella Marciana.

Tra i Componimenti lasciati da questo Scrittore è famigerata una sua Tragedia l'Idalba, che l'Ammirato lodò moltissimo ne' suoi Discorsi. Alquante sue Poesie Toscane furono raccolte e pubblicate dal Seraissi in Bergamo,1 ed

  1. Rime di Domenico Veniero, con altre di Maffeo e di Luigi Nipoti dell'Autore. Bergamo, per il Lancellotti, 1751 in 8.vo.
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