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PREFAZIONE

ALLA PRIMA EDIZIONE DEL 1857-58

CON ALCUNE NOTE

Molte cose appartenenti all'ordine fisico e morale, di cui ne' passati tempi si faceva poco o nessun conto, vengono adesso con diligenza registrate e ordinate; tanto che, a vedere questo generale affaccendarsi in tener nota di tutto, pare quasi che noi siamo chiamati, non tanto a godere, quanto a porre nelle mani degli avvenire l'eredità di un tempo spento per sempre. Comunque si sia, certo è che l'uomo, così isolatamente come collettivamente preso, ove non giunga ad acquistare nozioni, per quanto è concesso, adeguate dell'esser proprio e delle cose utili che lo circondano, non potrà mai avanzare con piè spedito e sicuro verso quel grado di perfezione che la sua natura comporta. L'umano intelletto, se non è fecondato dall'esperienza, rado è che non vada smarrito per entro al labirinto de' suoi stessi pensieri. E convien dire che tal verità non fu mai così conosciuta come in questo tempo in cui vediamo tanti pazienti ingegni adoperarsi ad accumulare materiali ad ogni ramo dello scibile; affinché, sbandite una volta per sempre le sterili teorie e gli orgogliosi sistemi dell'immaginazione, sia fatto luogo alla scuola dell'esperienza, e sia dato conoscere a qual

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