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ALL'ILLUSTRE


Barone, Cav. ALBERTO TREVES DE BONFILI


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Onorevole Barone.


Consentite che, a testimonianza di viva gratitudine e di riverente affetto, io dedichi a Voi questa modestissima Raccolta de' miei Versi vernacoli; a Voi che, unico fra i più doviziosi miei concittadini, con delicata generosità veniste ad agevolarmene la pubblicazione in modo che a Voi solo è dovuta. Ed oso confidare che l'animo vostro gentilissimo mi perdonerà se, persistendo nel mio proposito, concepito fin dal mattino dell'indimenticabile giorno 9 Novembre dello scorso anno in cui ebbi prova della bontà del vostro cuore e della nobiltà delle vostre azioni, mi permetto ledere la esemplare vostra modestia anteponendo alla Raccolta queste poche linee.

Mi lusingo pertanto che non isdegnerete il sincero Omaggio accompagnato dal fervido augurio, ch'io vi faccio, di tutte quelle [p. 6 modifica]grazie e di quei beni che Dio sempre largisce ai buoni, ai migliori suoi figli!

Pel severo, ma sereno giudizio d'una critica giusta ed intelligente; per l'apatia o per la naturale volubilità delle genti, colla inesorabile marcia del tempo, questi poveri miei Versi cadranno presto in oblìo; ma la mia riconoscenza per Voi, o munifico Signore, amo ripeterlo, resterà viva, indelebile!

Con profondo ossequio e con affettuosa devozione ritenetemi sempre pel vostro più fido e più leale servitore ed amico

Venezia, Aprile 1897.

GIUSEPPE D'ALPAOS

(Terenzio)

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